CENNI STORICI
Non c'è una data di nascita precisa del MST: è frutto di esperienze di lotta per la terra e per la libertà del passato (quilombo, ligas camponesas..). La sua storia è la somma di eventi storici che si sono sviluppati soprattutto a partire dal 1978, durante la dittatura militare. Da questo momento infatti sono iniziate, in molti stati del Brasile, svariate lotte di agricoltori senza-terra. Si riunivano, si organizzavano per l'occupazione di un terreno e a poco a poco le occupazioni iniziarono a moltiplicarsi. Il MST cominciò ad articolarsi a partire dalle azioni di gruppi di contadini espulsi dalla terra in diversi stati del sud del Paese (Mato Grosso do Sul, Paranà, Rio grande do Sul, Santa Catarina, São Paulo).
Gli stessi dirigenti del MST attribuiscono alla CPT (Commissione pastorale della terra) la spinta decisiva alla territorializzazione del Movimento. Fu infatti il principale collante delle lotte contadine (precedentemente molte ma sparse e isolate, in definitiva non efficaci sul lungo periodo) = Chiesa riformatrice (contro Chiesa che aveva appoggiato il golpe) = Teologia della liberazione = gran parte della Chiesa brasiliana cominciò a fare un intenso lavoro di coscientizzazione dei contadini: i senza-terra furono spinti a organizzarsi e unirsi per la lotta ai propri diritti. In questo modo MST comincia a diventare un'organizzazione radicata a livello nazionale.
Gennaio 1984 Incontro nazionale di Cascavel (Stato del Paranà): nascita formale del MST.
FORME DI LOTTA
Il Movimento Sem Terra non è un movimento armato, i suoi strumenti di lotta sono le occupazioni delle terre improduttive, le marce, i presidi per sensibilizzare il governo, opinione pubblica e strati più poveri della popolazione.
Trabalho de base (dura circa due o tre mesi): i militanti del MST visitano vari comuni, quartieri urbani e zone rurali. Organizzano incontri e riunioni attraverso le quali tentano di sensibilizzare le famiglie interessate, informarle riguardo la possibilità di ottenere terre e renderle consapevoli dei principali problemi e difficoltà che la lotta per la terra comporta.
Frente de massa. Settore del MST che si occupa della sensibilizzazione di nuove famiglie e di tutto il processo che riguarda la loro organizzazione fino al momento dell'occupazione (comprende anche valutazione sul terreno: condizioni di sfruttamento, valutazione delle singole situazioni familiari, dei potenziali occupanti..).
Occupazione. Il momento successivo al Lavoro di Base è l'occupazione, l'atto concreto con cui i sem terra rivendicano una reale distribuzione equa della terra brasiliana. Solitamente si organizza nella notte in modo da aver l'accampamento pronto la mattina successiva quando arriveranno i pistoleiros dei padroni o l'esercito. I sem terra entrano nella fazenda, costruiscono le capanne con legno, fango e teli di plastica e iniziano immediatamente a coltivare il terreno occupato.
Acampamento (accampamento)
. Una piccola città di baracche di teli di plastica, con una popolazione che può variare dalle 500 alle 3000 persone, è l’accampamento. Inizia a questo punto un processo di pressioni sulla società e sul governo, affinché quest’ultimo, tramite l’INCRA (istituto nazionale per la colonizzazione e la riforma agraria) effettui un sopralluogo nella fazenda e verifichi se sia o meno improduttiva, per poi decidere di conseguenza per l’esproprio o per la reintegrazione di possesso. Nel primo caso si avvia un processo che si concluderà con l’acquisto dell’area da parte del governo, l’indennizzo del proprietario e l’assegnazione della proprietà della terra alle singole famiglie.
L’accampamento dura finchè le persone che ne fanno parte non ottengono una terra da coltivare, non vengono cioè insediate. Ma prima che questo avvenga l’occupazione può durare anni, e durante questo periodo gli accampati sono continuamente soggetti a sgomberi da parte della polizia o degli uomini assoldati dal padrone della terra, che arrivano di notte, sparando e incendiando le baracche.
Assentamento (insediamento). Una volta ottenuta la terra, le famiglia di contadini si organizzano in quello che viene chiamato assentamento. Le difficoltà non si esauriscono con la conquista della terra: i contadini insediati devono affrontare i problemi connessi con la produzione e la commercializzazione dei prodotti.
Il principio base è che ciascun insediamento stabilisce le forme di lavoro che preferisce: alcuni decidono per la produzione familiare, con lotti di terra individuali; in altri insediamenti viene invece presa la decisione di associarsi per comprare le macchine agricole e i mezzi di trasporto, accedere ai crediti agricoli che il governo mette a disposizione, gestire parte della produzione. Attraverso queste cooperative di produzione è possibile realizzare investimenti ed è più facile accedere al mercato esterno per vendere i propri prodotti.
Indipendentemente dal fatto che le famiglie siano riunite in cooperative o che lavorino ciascuna per conto proprio, l’insediamento si organizza come una comunità, nella quale tutti partecipano ai processi decisionali che riguardano la vita collettiva.
Gli insediamenti del MST raggiungono un buon livello di produttività (in alcuni casi anche di 4/5 volte la media delle terre produttive nazionali) e al loro interno la mortalità infantile è la metà della media nazionale (secondo dati della FAO).