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La politica educativa del MST assiste 200 mila persone nelle campagne

Il Movimento dei Trabalhadores Rurais Sem Terra (MST) sviluppa un progetto pedagogico nelle campagne che va dalla istruzione infantile fino all'insegnamento superiore. La stima del movimento è che mille persone stiano partecipando al progetto.
"Abbiamo oggi circa 2000 scuole pubbliche nelle aree degli insediamenti, la stima è che 200 mila persone possano studiare grazie al MST" spiega il coordinatore nazionale dell'Istruzione del MST Edgar Kolling, che ha partecipato martedi scorso alla II Conferenza Nazionale per l'Istruzione nelle campagne a Luziânia (Goias).
Il coordinatore ha detto anche che all'inizio del movimento, nel 1984, non si credeva che l'istruzione fosse un obiettivo da inserire nel programma del MST. "La presenza di bambini e adolescenti nel movimento ci spinse a prendere provvedimenti per l'insegnamento" ricorda Edgar. "All'inizio pensavamo che occuparci dell'insegnamento dalla Prima alla Quarta classe fosse già un buon risultato. Passati quasi 20 anni, l'istruzione nel MST coinvolge bambini, adulti e perfino anziani".
Dal 1990, il MST ha iniziato una collaborazione con altre entità in un processo di formazione scolare per professori. "Nel MST abbiamo circa 8000 formatori della riforma agraria, che sono abitanti degli insediamenti" evidenzia. Abbiamo già formato 700 persone insegnanti e 150 pedagoghi" mette in risalto il coordinatore. "Per avere una scuola migliore niente di più efficace che utilizzare professori della propria comunità".
Il movimento si oppone al trasporto scolastico che porta i bambini a studiare nelle scuole delle aree urbane. "Siamo contrari alla questione del trasporto come scappatoia per fornire istruzione. Secondo noi, insieme al trasporto viene l'esodo dale campagne. Abbiamo bisogno di costruire nell'immaginario del popolo brasiliano il concetto che anche chi vive nelle campagne ha diritto all'istruzione cosi come chi vive in qualsiasi altro luogo" ha detto il coordinatore.

Bianca Estrella - Repórter da Agência Brasil
Valor Econômico, 4/08/2004

La Conferenza per l'Istruzione nelle campagne è strategica per i programmi di cambiamento

La valutazione di João Pedro Stédile, del Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra (MST), è stata sottoscritta dal Ministro per l'Educazione, Tarso Genro. Per entrambi solo la mobilitazione sociale generata da una formazione più qualificata cambierà il Paese.
Se dovesse essere riassunta in un solo aggettivo, la II Conferenza Nazionale per l'Istruzione nelle campagne che è cominciata lunedì scorso, potrebbe essere definita come "fondamentale", dai mille partecipanti riuniti a Luziânia, città del Goias nella regione che circonda il Distretto Federale. Per i movimenti rurali sociali e sindacali l'incontro segna la mobilitazione per un nuovo piano di istruzione per la popolazione delle campagne, nelle quali, secondo i dati dell'Unicef, un bambino ha possibilità di alfabetizzazione otto volte inferiori.
L'importanza "strategica" è apparsa evidente nel discorso pronunciato da João Pedro Stédile, del Coordinamento nazionale del Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra (MST), durante la cerimonia di apertura. Secondo Stedile la questione assume maggiore rilevanza perché viene in un momento chiave in cui il Brasile vive una crisi progettuale. "Il Paese è ad un bivio", ha riassunto ricordando un discorso del Presidente cubano Fidel Castro nel quale il comandante ha detto che oggi la liberazione de I popoli non si fa con I fucili, ma con "penne e matite".
Alla platea che affollava la sala, Stédile ha spiegato che, da quando il modello di industrialismo "dipendente" (in vigore dagli anni '30 fino agli anni '80) è entrato in fase di stagnazione, le classi dominanti hanno cercato di introdurre nel Paese il modello neoliberista. "Abbiamo sconfitto il neoliberismo alle elezioni ma non è sato sufficiente" ha detto il leader del MST, secondo il quale tale modello è ancora presente nella stampa, nel governo, nelle amministrazioni statali e municipali, nelle università e perfino nelle scuole. Secondo Stédile, l'istruzione nelle campagne è "da buttare via" e si riassume in quanto fa il Ministero dei Trasporti il cui ruolo politico è solo di richiedere vecchissime automobili per allontanare il popolo dalle campagne.
La tesi di Stédile è stata sottoscritta per intero dal Ministro dell'Istruzione Tarso Genro. Il Ministro ha inoltre affermato che il modello di sviluppo dello Stato brasiliano ancora non è riuscito a svincolarsi dal capitale finanziario speculatore che fa uso e abuso del ricatto del debito pubblico. "Non ci sarà alcun cambiamento o transizione se non nascerà un movimento dall'esterno verso l'interno" ha affermato categoricamente l'ex Sindaco di Porto Alegre, rafforzando ulteriormente il concetto "strategico" della Conferenza.
"I grandi cambiamenti sociali che avvengono all'interno della democrazia possono esistere solo quando i cittadini partecipano attivamente con le proprie proposte e facendo pressione democraticamente. Non esiste alcun paradigma del cambiamento, che non venga anche da fuori del Governo. Una società priva di movimenti sociali attivi, è una società malata. È una società in deficit di democrazia. La partecipazione e la spinta dei movimento sociali sono fattori chiave perché ci siano cambiamenti nella cittadinanza". Cambiamenti che il Ministro ha detto di credere avranno presto maggiore spazio nell'agenda politica nazionale. "Abbiamo già ricominciato a crescere, adesso dobbiamo ottenere forti politiche di transizione verso un modello di sviluppo che implichi generazione e distribuzione di reddito e aumento del tasso di crescita".
Il segnale del Governo in tal senso, secondo il ministro, è stato dato nella riunione dello scorso sabato 31 luglio. "Da oggi abbiamo una Segreteria Speciale dell'Istruzione e un coordinamento speciale per l'Istruzione nelle campagne che si occuperà specificamente della questione utilizzando anche contributi preziosi come quelli provenienti da questa conferenza". Concludendo il suo intervento Tarso Genro ha lamentato "la logica selvaggia delle privatizzazioni" e ha difeso con veemenza le motivazioni del suo incarico. "L'istruzione non è un argomento secondario che possa essere affidato al caso". Riprendendo Paulo Freire, specialista in istruzione popolare, il professor Miguel González Arroyo, della Facoltà di Istruzione della Università Federale di Minas Gerais (UFMG), ha spiegato che le esperienze che si stanno realizzando con i movimenti sociali contadini sono una prova dell'importanza che l'istruzione nelle campagne può avere come veicolo di trasformazione sociale.
"Spesso si parla molto male della Istruzione rurale e delle campagne. Ci sono motivi reali. C'è disinteresse, molto abbandono. Il giovane delle campagne non ha prospettive. Non ha possibilità di andare oltre la Quarta classe dell'insegnamento obbligatorio. Tutto questo va detto. Ma si deve parlare anche di un'altra realtà, che è quella del lavoro che nasce dalla diversità dei movimenti delle campagne e dal movimento sindacale" ha sottolineato Arroyo. "Se è vero che l'Istruzione pubblica nelle campagne è in stato di abbandono, l'Istruzione dei movimenti sociali è oggi una delle realtà più avanzate del movimento pedagogico brasiliano" ha affermato l'ex segretario dell'Istruzione del Comune di Belo Horizonte.
Secondo lo specialista, quello che è più interessante nel processo di Istruzione nelle campagne, realizzata dai movimenti sociali e sindacali, è che questi stanno mettendo insieme quanto di più progressista è esistito nella concezione pedagogica, didattica, di curriculum e di formazione dei Professori. "Chi sta riprendendo tutta la pedagogia di Paulo Freire, tutto il movimento di istruzione popolare degli anni '60 e '70 in Brasile sono loro. Questo ci dà molta speranza".

Maurício Hashizume
Carta Maior, 2/08/2004