Commissione Pastorale della Terra- Minas Gerais
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Dossier Felisburgo
MASSACRO DEI LAVORATORI SEM TERRA
NELL'ACCAMPAMENTO TERRA PROMETIDA:
5 MORTI E OLTRE 20 FERITI
La Commissione Pastorale denuncia, con grande indignazione, che il 20 Novembre 2004 è stato compiuto, sotto il comando del latifondista, un massacro di contadini Sem Terra, nell'Accampamento "Terra Prometida" della Fazenda Nova Alegria, localizzata nel municipio di Felisburgo, nella Valle del Jequitinhonha, in Minas Gerais.
Alle ore 12, le 100 famiglie che occupavano la fazenda dal 1 Maggio 2002, sono state sorprese dalle raffiche di pallottole sparate da 18 pistoleri, coordinati dal fazendero Adriano Chafik Luedy e da suo cugino Calixto, che, fortemente armati, hanno assassinato 5 lavoratori:
Iraguiar Ferriera da Silva, Miguel Josè dos Santos, Francisco Nascimento Rocha, Juvenal Jorge da Silva, Joaquim Jose dos Santos e ne hanno feriti più di venti, tra questi un ragazzo di 12 anni.
Oltre agli spari, hanno bruciato le baracche, gli utensili e gli oggetti personali.
La Fazenda Nova Alegria, è un podere di 2.400 ettari, che comprende 1.702 ettari di terre devolute, come documentato dall'ITER del Minas Gerais.
Lo Stato del Minas Gerais possiede 11 MILIONI DI ETTARI DI TERRE DEVOLUTE (Terre pubbliche), che sono coinvolte in una complessa storia di grilagem di terre, iniziata negli anni '70, che si trascina fino ai giorni nostri, con la criminale connivenza dei notai; una storia di appropriazione indebita di terre devolute dello Stato e di violenza contro i lavoratori rurali.
Vaste estensioni di terre sono state così trasferite a imprese che hanno praticato la riforestazione con eucalipti.
In una data significativa della lotta della classe dei lavoratori, il giorno della Coscienza Negra e Zumbi di Palmares, lo Stato del Minas Gerais, dove il Signor Governatore Aécio Neves dice che il popolo respira libertà, è stato macchiato del sangue dei contadini Sem Terra
che desideravano ardentemente questa tanto sognata libertà.
Questo massacro è responsabilità del Governo dello Stato, il quale era già stato allertato sulle minacce e sulla presenza di pistoleri, comandati dallo stesso latifondista.
Il Movimento dei Lavoratori Rurali Sem Terra -MST- e la Commissione Pastorale della Terra -CPT- sperano che venga fatta Giustizia, che tutti i 18 pistoleri che arrivarono con due veicoli, con targhe identificate, e il latifondista che li comandava, siano immediatamente catturati.
E che il Governo dello Stato del Minas Gerais prenda possesso dell'area, per distribuirla ai lavoratori rurali Sem Terra, effettuando immediatamente l'insediamento delle famiglie là accampate.
In data 7.4.2005 la Quinta Sezione del Superiore Tribunale di Giustizia (STJ), composta dal Ministro Gilson Dipp, dalla Ministra Laurita Vaz, dal Ministro José Arnaldo, dal Ministro
Felix Fisher, all'unanimità, ha concesso l'habeas corpus al latifondista e impresario Adriano Chafik Luedy.
La decisione della Quinta Sezione, col revocare la prigione preventiva per Chafik, decretata dalla Giustizia in prima istanza, e che era stata confermata da un collegio del Tribunale di Giustizia del Minas Gerais (TJMG), contribuisce all'impunità e alla violenza nei campi.
Il potere giudiziario, con la concessione dell'habeas corpus al latifondista, che potrà così rispondere in libertà all'azione penale per cui è stato denunciato per i reati di omicidio e tentato omicidio, afferma come valore assoluto la difesa della proprietà, che vale ancor più della vita, in contrasto al principio costituzionale della funzione sociale della proprietà.
Ricordiamo che l'accampamento Terra Promessa, dove si è verificato il Massacro di Felisburgo, si trova in terra devoluta- Terra pubblica.
Dei 15 indiziati per il Massacro, ora resta in prigione solo 1 dei 5 catturati - Wahington Agostinhi da Silva, detto João - Pedra Azul/MG.
Altri 3 imprigionati - Francisco de Assis Rodrigues de Oliveira, detto Quitinha/Chicão - Felisburgo/MG, Milton Francisco de Souza, detto Milton Pé-de Foice- Felisburgo/MG e
Admilson Rodrigues Lima, detto Bila - Felisburgo/MG, sebbene siano stati direttamente riconosciuti come partecipanti al massacro dalle vittime sopravvissute, sono stati beneficiati dal giudice della circoscrizione di Jequitinhonha (MG), con il diritto ad aspettare in libertà l'esito del processo.
Dopo la liberazione di questi prigionieri i lavoratori Sem Terra di Felisburgo hanno già presentato denunce scritte alla polizia locale, indicando la ripresa delle minacce contro di loro.
Così il potere giudiziario spalanca le sue porte all'impunità e rafforza le azioni criminose dei latifondisti e delle sue milizie armate.
Il Pubblico Ministero, il 18 Aprile, richiese nuovamente la prigione preventiva per gli imputati Adriano Chafik Luedy, Francisco de Assis Rodrigues de Oliveira, Milton Francisco de Souza e Admilson Rodrigues Lima.
Chafik e suo cugino Calisto Luedy figlio coordinarono e parteciparono il Massacro di Felisburgo il 20 Novembre 2005, quando circa 18 pistoleri fortemente armati assassinarono 5 lavoratori e ferirono diverse persone dell'Accampamento "Terra Prometida", tra cui un ragazzo di 12 anni.
Oltre a sparare, i pistoleri incendiarono le baracche dell'Accampamento, lasciando tutti sulla strada, senza cibo e senza avere dove andare.
Le circa 100 famiglie, coordinate dal MST - Movimento dei Lavoratori Rurali Sem Terra, erano accampate dal 1 Maggio 2002, nella Fazenda Nova Alegria, area di Terre devolute.
Dei 15 indiziati del Massacro, solo 1 (uno) è in prigione - Washington Agostinho da Silva, detto João- Pedra Azul/MG.
Dopo la liberazione dei prigionieri, i lavoratori rurali Sem Terra di Felisburgo già presentarono denunce alla delegazione locale di polizia, indicando la ripresa delle minacce contro di loro.
Il 7 Aprile il Tribunale Superiore di Giustizia - STJ- ha concesso l'habeas corpus, determinando la liberazione del mandante e autore del Massacro di Felisburgo, il fazendeiro Adriano Chafik Luedy, dopo che il Tribunale di Giustizia del Minas Gerais aveva rifiutato la richiesta e il Pubblico Ministero aveva espresso opinione negativa sulla concessione dell'habeas corpus.
Il STJ assurdamente ha scritto che non esistevano fatti concreti che giustificassero la custodia in prigione dello stesso.
Gli altri 3 pistoleri hanno ottenuto la libertà provvisoria, decretata il 29 Dicembre 2004, dalla giudice sostituta di giustizia della 1° Istanza.
Oggi è uscita la decisione della Giustizia di 1° Istanza, Armando Ghedini Neto, sulla nuova richiesta, qui sotto sono riportati brani della decisione:
"
Nel caso specifico ci fu un effettivo turbamento dell'ordine pubblico.
Il delitto commesso è estremamente grave, poiché nell'azione criminale morirono 5 persone, oltre a diverse altre rimaste ferite.
Tale fatto fu ed è di grande e notoria ripercussione all'interno della collettività, poichè non solo la città di Felisburgo, ma anche tutta la Nazione, si turbarono per la morte e il modo con cui tali crimini erano stati commessi.
Gli abitanti della regione si sentono terrorizzate e in rivolta verso la forma con cui la violenza arriva fino all'interno stesso de loro Stato. Il motivo del crimine è anche causa di rivolta.
Si avverte nella regione la forte agitazione della popolazione che è stata profondamente turbata per queste morti provocate.
Il clamore pubblico può essere sentito nitidamente per le proteste locali e Nazionali.
Il sentimento di impunità per la liberazione di questo imputato ha causato molte proteste di vari segmenti politici, religiosi, tra gli altri.
Non si tratta di cedere alle pressioni o all'influenza dei media come tenta di convincere il causidico, ma di aprire gli occhi alle ansie sociali, che si esprimono in forma unanime su questo caso, chiedendo giustizia e aspettando un atteggiamento immediato del Potere Giudiziario.
La ripercussione del caso è chiara e preoccupante, soprattutto quando si va per le strade della città dove sono stati commessi i delitti. Il Tribunale di Giustizia dello Stato del Minas Gerais, in più di una delle sue brillanti decisioni, ha dato credibilità alla richiesta di un giudizio che sta vivendo questa situazione di conflitto e tensione locale (...).
Spetta al Giudiziario, in questo caso, assumere un atteggiamento tale che gli abitanti di questa città non si sentano indifesi, facendo in modo che la società confidi che le autorità pubbliche la stanno proteggendo e stanno cercando di fare giustizia. La liberazione di una persona in queste condizioni provocherebbe un forte sentimento di impunità e insicurezza, facendo sì che le persone corrette non abbiano fiducia negli organi Pubblici. "
Merita risalto quello che fu segnalato dal Dr. Renato Dresch - Giudice Circoscrizionale dei Conflitti Agrari - il 6 Aprile a Felisburgo, durante l'udienza:
"
Il clima a livello locale è estremamente teso, merita una speciale attenzione per la sicurezza da parte delle autorità, considerando che la struttura fisica e personale della polizia militare di Felisburgo non è adeguata al livello di tensione del luogo".
Questo prudente e competente magistrato disse, anche, che i familiari di Adriano Chafik non mostravano sentimenti di dolore per le morti avvenute, oltre a sentirsi colpiti da ingiustizia per l'occupazione, anche dopo la decisione assunta da quel giudice.
Infine affermò che in qualsiasi momento poteva nascere un altro conflitto.
E rifletteva:
"
Se un giudice, al lavoro e debitamente scortato, ha percepito il clima di tensione e insicurezza, che potrebbe dire una persona residente nella città di Felisburgo/MG?"
La sentenza decretò la custodia preventiva di Adriano Chafik, in seguito a una grande battaglia, combattuta e vinta.
"
Così la richiesta di prigione è una misura che vuol garantire l'ordine pubblico, dato che il crimine è stato estremamente grave, avendo portato a una grande ripercussione a livello sociale. Tenere l'accusato in prigione consente anche di impedire nuovi delitti, oltre a stabilire una fiducia nel Potere giudiziario e anche in quello pubblico".
Questa decisione è il risultato di un arduo lavoro di molti, ma si deve segnalare l'arduo impegno, per ottenere questa vittoria, del Pubblico Ministero di MG, che ha perseverato nella lotta contro l'azione delle milizie private in MG, e tracciato un cammino per la promozione dei diritti umani, perché siano rispettati nei conflitti agrari.
Oggi lo Stato del Minas Gerais vede circa 18.000 famiglie accampate, di queste 14.884 famiglie in 181 accampamenti, sotto la responsabilità della soprintendenza regionale dell'INCRA/MG (SR06), la quale ha affermato di avere risorse e capacità operativa per insediare solo 2.018 famiglie.
Questo rappresenta meno della metà di quello che ha proposto il PNRA, di insediare 4500 famiglie in Minas Gerais.
Inoltre c'è da considerare la necessità di consolidare gli insediamenti già esistenti.
Hanno ammazzato cinque Sem Terra, ma noi andiamo avanti!
di
Pedro Munhoz - 27/11/04
La storia si ripete,
con la stessa insistenza,
massacro e violenza
Alla Giustizia compete giudicare
il mandante che la commette
freddamente e codardamente,
un tipo che non è uomo
ma sembra una bestia feroce.
Hanno ammazzato cinque Sem Terra,
ma noi proseguiamo avanti!
La mattina scorreva mite
calma e assolata,
alcuni accudivano gli animali,
il vociare dei bambini.
loro nelle vicinanze
in un sabato dal caldo sole,
quando ancor più che improvvisamente
gli spari che nessuno si aspettava.
Hanno ammazzato cinque Sem Terra,
ma noi andiamo avanti lo stesso!
Belo Horizonte, 19 Aprile 2005
Commissione Pastorale della Terra del Minas Gerais
Movimento dei Lavoratori Rurali Sem Terra del Minas Gerais
Erano molti i pistoleri
compreso il comandante,
senza dolore avanzarono
sparando dappertutto.
La morte sparse il suo odore
la cui sorte è inclemente,
vita e morte sono indifferenti
davanti alla stupidità che impera.
Hanno ammazzato cinque Sem Terra,
ma noi andiamo avanti!
Là rimasero Iraguiar,
Miguel, Francisco, Joaquim,
Juvenal, ebbe la stessa fine.
Dove finirà tutto questo?
Chi ammazzò e comandò di ammazzare
resterà impunito, o questa volta sarà differente?
perché nessuno più tollera.
Hanno ammazzato cinque Sem Terra,
ma noi andiamo avanti!
E i corpi caduti
tra un pallone e la frusta
sull'accampamento scese la notte
il rosso scuro nella terra fu tinto
il terrore dei volti sofferenti
sotto la tenda nera il lutto presente,
con donne e uomini valorosi
che alzano un grido di guerra
Hanno ammazzato cinque Sem Terra,
ma noi andiamo avanti!
Punizione agli assassini!
Per un Brasile senza latifondo!
Riforma Agraria ora!
Scheda sintetica sul massacro
Data: 01/05/2002
Municipio: Felisburgo
Nome dell'immobile: Fazenda Nova Alegria
Responsabile (li) della violenza: Adriano Chafik e pistoleri
Luogo dove è avvenuta la violenza: Accampamento Terra Prometida
N° di persone: 300 famiglie
Movimento: MST
Data: 20/11/2004
N° di persone: 100 famiglie
Responsabile (li) della violenza:
SOSPETTI DI ESSERE I MANDANTI:
1. Adriano Chafik Luedy - latifondista, impresario e giudice classista in pensione
2. Calixto Luedy Filho - ex poliziotto
INDIZIATI:
- Adriano Chafik Luedy - Itabuna/BA
- Calixto Luedy Filho - Itajuipe/BA
- Hamilton Santos,detto Baiano- Felisburgo/MG
- Domingo Ramos de Oliveira filho, detto Rite - Guaraci/BA
- Aleido dos Santos Oliveira, detto Elias - Itajuipe/BA
- Wshington Agostinho da Silva, detto João - Pedra Azul/MG
- Evandilson Santos, detto Sinhô de Ivone - Itajuipe/BA
- Aureliano Caetano Chaves, detto Lino - Itajuipe/BA
- Antônio Marcos Santos da Conceinção - Itajuipe/BA
- Antônio José Nascimento dos Santos, detto Marada/Rastafari - Itabuna/BA
- Jaiton Santos Guimarães, detto Babà - Itajuipe/BA
- Erisvaldo Polvora de Oliveira Junior - Itajuipe/BA
- Francisco de Assis Rodrigues de Oliveira, detto Quitinha/Chicão - Felisburgo/MG
- Milton Francisco de Souza, detto Milton Pé-de Foice- Felisburgo/MG
- Admilson Rodrigues Lima, detto Bila - Felisburgo/MG
Vittime Assassinate:
Iraguiar Ferriera da Silva
Miguel Josè dos Santos
Francisco Nascimento Rocha
Juvenal Jorge da Silva
Joaquim Jose dos Santos