Venerdì 9 marzo 2007, il giudice della giurisdizione di Jequitinhonha ha concesso di riprendere possesso del bestiame e degli oggetti di Adriano Chafik e della famiglia, che si trovavano nella sede.
Lunedì 12 marzo la polizia è venuta nell’accampamento per mettersi d’accordo con gli accampati per ritirare le cose. Ancor preoccupati per il futuro, gli accampati sono stati d’accordo nel consegnare le cose e, per motivi di sicurezza, si sono dichiarati pronti ad aiutare a riunire il bestiame.
Martedì 13 è iniziato il ritiro delle cose e oggi, giovedì 15, è finita la consegna; resta solo qualche animale che non si è riusciti a radunare, ma che gli accampati si sono impegnati a consegnare quando riusciranno a recuperarlo. Tutto quello che c’era nella lista presentata dalla polizia è stato consegnato; l’ITER ha seguito il procedimento, che si è svolto in maniera tranquilla.
La prossima settimana faremo il primo avvicendamento delle famiglie che stanno solidarizzando con gli accampati di Terra Prometida.
In questo periodo, nell’accampamento si vive in un clima di attesa e timore.
Secondo l’Incra e la Segreteria Agraria Statale, Adriano Chafik ha intenzione di negoziare la terra.
Nel frattempo dobbiamo continuare la vigilanza, mantenendo i rinforzi nell’accampamento fino a quando l’area sia, di fatto, espropriata.
Dall’altro lato le famiglie accampate stanno tentando, nei limiti del possibile, di condurre una vita normale, lavorando la terra; dentro l’accampamento la scuola continua la sua attività e i ragazzi più grandi vanno normalmente a scuola in città.
Andiamo avanti anche se ci sono molte difficoltà, mancanza di mezzi per il trasporto delle persone, mancanza di viveri nell’accampamento, ecc.
Abbiamo ricevuto molto appoggio dalle entità e dalle persone che capiscono e credono nella lotta dei lavoratori e lavoratrici; è grazie al loro contributo che siamo riusciti ad arrivare dove siamo.
Continuiamo fermi nella lotta, coscienti che solo con la lotta arriveremo alla vittoria e consapevoli che non siamo soli.
Jequitinhonha, 15 Marzo 2007
Segreteria Regionale del MST del Minas Gerais