MOVIMENTO DOS TRABALHADORES RURAIS SEM TERRA
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Belo Horizonte, 23 febbraio 2007
Lettera aperta alla stampa e al popolo del Minas Gerais
Il Movimento dei Lavoratori Rurali Sem Terra del Minas Gerais informano che nella mattinata di oggi, venerdì 23 febbraio 2007, più di 400 persone provenienti da tutti gli accampamenti e assentamenti della regione della Valle dello Jequitinhonha, hanno deciso di dare una concreta solidarietà alle famiglie vittime del Massacro di Felisburgo.
É bene ricordare che il Massacro di Felisburgo, avvenne il 20 Novembre 2004, era un sabato circa alle ore 11, tutto sembrava tranquillo nell’Accampamento Terra Prometida quando un veicolo si avvicinò e una banda di pistoleri armati, entrarono nell’Accampamento e subito cominciarono a sparare. Erano 16 in totale, compreso Adriano Chafik Luedi, latifondista e ladro delle terre dello Stato nella regione, che aveva programmato e eseguito tutta questa violenza che finì con la morte di 5 compagni lavoratori rurali, che da più di 2 anni sognavano con la “Terra Prometida”. Oltre ai cinque compagni brutalmente assassinati, altri dodici furono feriti dalle pallottole. Inoltre bruciarono tutte le baracche, il capannone comunitario e la scuola.
Il MST del Minas Gerais, stanco della morosità del Governo Federale rappresentato dall’INCRA Nazionale e Statale; stanco del disinteresse del Governo dello Stato del Minas Gerais, della Segreteria Agraria e dell’ITER, ha deciso insieme alle famiglie Sem Terra della regione di rioccupare la sede della Fazenda con l'obiettivo di premere sugli organi sopraccitati affinché risolvano in forma definitiva il problema delle famiglie vittime del massacro.
Per questo rivendichiamo:
1. Un’Udienza urgente nell’area del conflitto, con i rappresentanti dell’INCRA Nazionale e Statale e della Segreteria straordinaria per gli Affari della Riforma Agraria con le famiglie e i dirigenti dello MST.
2. Chiediamo che sia presente anche la Commissione dei Diritti Umani dell’Assemblea Legislativa dello Stato del MG.
3. Chiediamo l’esproprio immediato del latifondo e il suo trasferimento alle famiglie accampate nell’Accampamento Terra Prometida.
4. Chiediamo che sia garantita immediatamente la strada, l’acqua potabile, la luce elettrica, la scuola e le altre infrastrutture che rendono minimamente degna la vita delle famiglie.
5. Chiediamo l’indennizzo immediato delle famiglie che hanno perso i loro cari nel massacro (già è discussione nella ALMG un progetto con questo obiettivo).
6. Chiediamo la prigione immediata del latifondista Adriano Chafik Luedi e di tutti i pistoleri che si trovavano latitanti, così come il processo e la severa punizione degli assassini.
7. Chiediamo anche che l’INCRA presenti un piano di sistemazione di tutte le famiglie accampate nello stato, che sono più di quattromila, distribuite in 45 Accampamenti, che aspettano la terra in alcuni casi da più di sette anni.
Infine il governo dello Stato,il Governo federale stanno aspettando che avvenga un altro massacro per prendere qualche provvedimento? Già abbiamo denunciato che ci sono minacce continue nella regione e in altre regioni dello Stato.
Lottiamo per la Terra, la Riforma agraria e la Giustizia Sociale
Movimento dei Lavoratori Rurali Sem Terra del Minas Gerais
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