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Giustizia per Felisburgo

Massacro di Felisburgo: tre anni di impunità

Il 20 novembre 2004, giorno della Coscienza Negra, circa 18 pistoleri, comandati dal fazendero Adriano Chafik, invasero l'Accampamento Terra Prometida, a Felisburgo, nella Vale do Jequitinhonha, in Minas Gerais, assassinarono vilmente Iraguiar Ferreira da Silva (23 anni), Miguel José dos Santos (56 anni), Francisco Nascimento Rocha (72 anni), Juvenal Jorge da Silva (65 anni) e Joaquim José dos Santos (49 anni) e ferirono 20 sem-terra.
Adriano Chafik Luedy, attende il processo in libertà. Fu imprigionato 2 volte e due volte liberato. Altri pistoleri sono liberi o latitanti. Le famiglie vittime del massacro convivono con le minacce di alcuni degli accusati. Nessuna famiglia è stata ancora indennizzata. Il 21 febbraio 2007, la sede della Fazenda Nova Alegria è stata occupata dai Sem Terra, che resistono ancora oggi là, dopo che la Giustizia ha negato a Chafik il reintegro nella fazenda.
Il Processo di tre degli accusati è stato spostato a Belo Horizonte (ndr: la capitale dello stato), dove ci sono migliori condizioni di imparzialità rispetto alla regione di Jequitinhonha.
L'accampamento Terra Prometida ha accolto decine di famiglie di Sem Terra sgomberate dall'Accampamento Vitória dos Mártires, nel municipio di Maxacalis. Oggi nell'Accampamento Terra Prometida vivono circa 85 famiglie di Sem Terra.
Ricordando tre anni di impunità e di ingiustizia, rivendichiamo:
1) che il mandante ed esecutore dei crimini, Adriano Chafik Luedy, sia giudicato e punito;
2) che tutti gli accusati vengano giudicati a Belo Horizonte;
3) che sia intensificata la ricerca dei latitanti;
4) l'esproprio immediato della fazenda Nova Alegria e la sua destinazione per l'assentamento di tutte le famiglie vittime del massacro. L'atto di esproprio si trova per la firma sulla scrivania del Presidente Lula a Brasilia;
5) l'indenizzazione delle famiglie vittime per i danni materiali e morali sofferti;
6) la Riforma Agraria con esproprio di tutti le proprietà rurali che non compiono la funzione sociale, sia nella regione che nello Stato del Minas;
7) l'appoggio alla agricoltura familiare, con produzione agroecologica;
8) il rispetto delle leggi ambientali, con preservazione ambientale, che avviene tramite la Rivitalizzazione di tutto il bacino del Rio São Francisco e con un progetto di Convivenza con il Semi-arido;
9) l'interruzione dell'insano e faraonico progetto di Trasposizione del Rio São Francisco.
10) il cambiamento del modello energetico, con la diversificazione della produzione di energia (energia solare, eolica, etc), accoglimento delle rivendicazioni delle migliaia di famiglie colpite dalle Dighe. Infine che l'acqua sia trattata come fonte di vita e non come merce.

Movimento dei Lavoratori Rurali Sem Terra – MST/Minas Gerais
Comissione Pastorale della Terra – CPT/Minas Gerais
Via Campesina del Minas Gerais

20 Novembre 2007